Riscaldamento si? Riscaldamento no?

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Come e perchè……

PREMESSA

Questo è l’argomento che tratteremo in questo articolo, non per convincere qualcuno di voi a modificare quanto fin d’ora fatto, ma a capire meglio se quanto fatto possa essere stato utile o meno per valorizzare la propria fisicità collegata al proprio carattere e tipologia costituzionale.

La prima cosa da tenere in considerazione è il distinguo tra Sport di Squadra e Sport Individuali. Gli Sport di Squadra sono tutti quelli dove i componenti eseguono il gesto atletico in contemporanea, partendo da quattro (vedi staffette atletica leggera) atleti in su. Tra questi atleti, vi sono anche degli specialisti, per i quali dovrà essere adottata una preparazione diversificata, in funzione della specialità, ma ancor prima, della tipologia biofisica costituzionale. Infatti, vi sono tre categorie di atleta: Brevilineo; Normo Tipo e Longilineo.

Il Brevilineo ed il Longilineo si dividono in altre due sottocategorie: Massiccio o Filiforme. Mentre il Normo Tipo, solitamente presenta fasce muscolari ben allenabili ed adattabili a più Specialità Sportive, rispetto le altre due appartenenze Fisiognomiche.

Una delle cose importanti è capire a quale categoria si appartiene, per poter individuare a quale disciplina Sportiva orientarsi, questo però non deve essere preso alla lettera, nel senso che fino ad un certo livello, tutti possono competere in ogni disciplina sportiva, se però si volesse andare oltre, quindi fare del vero Agonismo, allora le cose cambierebbero e non poco, infatti, ad ogni tipologia di Disciplina Sportiva, va abbinato il fisico meglio adatto. Difficile trovare un Fantino nel Galoppo di corporatura Longilinea. Infatti, qua sarà meglio adatto il Brevilineo “Filiforme” non certo massiccio.

Fatta questa premessa, restando negli Sport di Squadra, prendendo ad esempio una Squadra di Football Americano, i vari componenti, saranno suddivisi in due squadre primarie: Attaccanti e Difensori, infatti, a secondo del momento, entrano in campo o i Difensori, oppure gli Attaccanti. In entrambe le due componenti, dovranno essere inseriti degli Specialisti, per i quali, è riservato un compito diversificato dal resto della Squadra, appunto da Specialisti.

Ho scelto questo tipo di esempio, per far meglio capire la difficoltà nel gestire gli allenamenti di questa Disciplina Sportiva, ma soprattutto, la difficoltà esistente nel preparare ogni singolo Atleta a poter rendere al meglio, pur eseguendo, verosimilmente lo stesso Sport, ma con compiti molto diversi tra loro. Quindi, gli allenamenti, avranno una parte minimale similare per tutti, ma per il resto, dovranno essere diversificati, in funzione del ruolo di ogni singolo Atleta, tenendo anche conto della Biofisica di ognuno di loro.

Così nel Football, Volley, Basket, Baseball, Calcio a 5, Bech Soccer, Hockey, ed altre discipline Sportive, nel loro insieme, presentano delle variazioni specialistiche, che andranno allenate in modo diverso, secondo il ruolo di ogni singolo giocatore.

Tutto questo, per richiamare l’attenzione alla complessità ed alle difficoltà che gravitano dietro la preparazione di ogni Disciplina Sportiva e del singolo Atleta che ne fa parte.

Troppo spesso si affronta questo argomento con superficialità, quasi sempre addirittura avendo poca dimestichezza con lo Sport scelto, soprattutto con la consapevolezza che basti poco allenamento per essere pronti per entrare in campo.

Nulla di più sbagliato.

Oggi vi sono conoscenze molto avanzate che ci consentono di poter effettuare lavori personalizzati su ogni individuo, ottenendo il massimo dal suo gesto atletico. Ovviamente, ho già premesso che per un impegno Sportivo Amatoriale, non si debba ricercare un allenamento spasmodico o comunque inadeguato. Ovviamente, per prima cosa dovrà essere eseguita una buona visita Medica, con controlli: Ematici, Radiografici (Torace ad esempio) e Cardiologici, al fine di poter avere sotto controllo la propria salute e definire la tipologia più adatta di allenamento, che dovrà essere redatto da un Preparatore Atletico, o quantomeno da un Personal Trainer Professionista.

Riscaldamento pre partita si? Riscaldamento pre partita no?

Per ora, possiamo fermarci qui, per quanto riguarda gli Sport di Squadra, infatti, tutti voi o quasi tutti, siete appassionati di Tennis, Sport che rientra nell’individuale, fatta eccezione per il Doppio, composto da due Atleti, che non sono considerabili Squadra. Infatti, quasi sempre giocano insieme occasionalmente, a parte alcuni Specialisti, addirittura sono spesso di Nazionalità diverse ma non ultimo, anche di conformazione fisica diversa.

Il Tennis, questo grande Sport che ci avvince ad ogni Torneo, e ci affascina attraverso le movenze ed i colpi dei suoi interpreti, riesce a tenerci legati alla TV per moltissime ore, ed a volte, pensiamo che il solo guardar loro, sia sufficiente per poi ripetere noi i loro colpi. Non è esattamente così.

Ovviamente ognuno di noi ha delle preferenze, ma non è questo il luogo in cui si discuterà di chi è il migliore o chi preferiamo maggiormente, indipendentemente dai risultati raggiunti.

Oggi parleremo del Tennis “giocato”, in realtà, di come approcciare una partita di Tennis.

Posso parlare per l’esperienza acquisita in diversi anni trascorsi all’interno di questo ambiente e per quello che ho visto eseguire da una moltitudine di Tennisti di tutte le categorie, partendo dai Classificati per giungere ai Professionisti. Vi garantisco che per ognuno di loro vi è una differenza enorme di approccio alla partita, partendo da allenamenti stressanti continuati per alcuni, ad allenamenti più tranquilli per altri. Passaggi di ore ed ore di alcuni sotto le mani dei Fisioterapisti e Massaggiatori, a semplici toccate e fuga per altri.

Ognuno trova un modo per allenarsi che più si adatta appunto al proprio carattere, alla conformazione fisica, ed alla tipologia di gioco che esprime sul campo da Tennis.

Si tratta in realtà di tanti Specialisti, che a turno, si incontrano una volta su una superficie, ed una volta su un’altra, con una variabilità molto elevata, che viene determinata come ben sapete, solo dai sorteggi legati alla classifica in cui si trovano al momento.

Prima di un incontro, alcuni hanno necessità di fare riscaldamenti di ore, mentre altri, entrano in campo avendo appena fatto alcuni piccoli esercizi ma sembra siano altrettanto pronti quanto i primi, che si sono riscaldati ore.

Qual’è la verità, qual’è il segreto per poter trarre il massimo dal proprio fisico?

Per quanto riguarda questi professionisti, non esiste una sola verità, ma tante verità altrettanto valide.

Per quanto riguarda invece gli Amatori, che si cimentano di tanto in tanto su un campo da Tennis, o comunque che fanno dalle due alle tre ore di Tennis settimanali, è assolutamente indispensabile avere una preparazione atletica di base di fondo ed un riscaldamento pre partita, con esercizi di Stretching, adatti ad allungare riscaldando allo stesso tempo, sia le fasce muscolari, sia tendini e legamenti, al fine di evitare possibili problematiche legate appunto a: Stiramenti, Contratture, Strappi Muscolari, possibili distorsioni alle caviglie, e problematiche legate alle spalle o ginocchia.

Seduta di allenamento per Tennisti

Se avete voglia di documentarvi ed approfondire questo argomento, il meglio che si può trovare ora sul WEB è senza dubbio dato dal Prof. Salvatore Buzzelli con il suo “SESOBUZZ” e non solo. Ecco uno dei link da visitare:

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwi_0oCv1M7dAhVF4YUKHVakAbwQwqsBMAF6BAgBEAc&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DC5TOOdCup2c&usg=AOvVaw3Vqeq_ujKfnyga32vCFyBx

Concludendo, è indispensabile che sappiate “CHI SIETE” e soprattutto: “COME STATE”, prima di approcciare una qualsiasi preparazione ad uno Sport.

Buona preparazione a tutti e mi raccomando, affidatevi sempre ad un professionista. Il fai da te, non è nemmeno per i CAMPIONISSIMI.

Doc Frank

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